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Viterbo, capoluogo dell'omonima provincia, è una città dell'alto Lazio di circa 60.000 abitanti. E' situata a ridosso dei monti Cimini e molto vicina al Lago di Bolsena e al Lago di Vico.
Cenni storici
Viterbo è stata fondata dagli Etruschi, ma ha conosciuto il suo periodo di massimo splendore durante i secoli XI, XII, XIII. A quest'epoca risale infatti il suo appellativo di città dei Papi. In quegli anni molti papi scelsero la città come loro dimora e qui si tennero diversi conclave per le elezioni papali. Anche la famiglia Farnese, che governò la città nelle epoche successive, contribuì alla gloria e all'abbellimento di Viterbo.
Il Palazzo dei Papi e Piazza San Lorenzo
La città è circondata da alte mura merlate, che permettono l'accesso attraverso sette porte. L'edificio più conosciuto di Viterbo è il maestoso Palazzo dei Papi, in Piazza San Lorenzo. È il palazzo dove si tenevano i conclave, tra cui quello per l'elezione di Gregorio X.
La leggenda vuole che questo sia stato il conclave più lungo della storia. I viterbesi e il loro capitano del popolo Raniero Gatti, per accelerare le votazioni, chiusero allora i cardinali a chiave (in latino cum clave, da cui il termine conclave) e poi scoperchiarono il tetto della stanza dove erano riuniti.
Il Palazzo dei Papi è stato costruito fra il 1255 e il 1267. Proprio in questi anni venne aggiunta la loggia, un tempo coperta. È un bell'esempio di architettura gotica civile.
Sulla stessa piazza si trova la Cattedrale di San Lorenzo. Sorge dove un tempo sorgeva il tempio di Ercole. La chiesa attuale è stata costruita nel XII secolo, mentre la facciata è del XVI secolo. Quasi di fianco alla chiesa si trova la casa di Agostino della Pagnotta di età medievale.
Risale invece al '400 l'elegante Palazzo Farnese, dove visse Alessandro Farnese, a cui si deve un altro bellissimo Palazzo Farnese, nella vicina Caprarola.
Viterbo medievale
Per rivivere l'atmosfera medievale, bisogna passeggiare per le viuzze del quartiere di San Pellegrino, il quartiere medievale meglio conservato di Viterbo (e si dice d'Italia).
Il quartiere si snoda lungo la via omonima, sulla quale si apre il Palazzo degli Alessandri, che risale al XII secolo ed era proprietà di una nobile famiglia guelfa. Anche la casa dei Gatti apparteneva a una famiglia nobile viterbese. Nei suoi pressi si trova la Fontana grande, la fontana più importante della città, costruita all'inizio del '200.
Anche il quartiere di Piano Scarano ha mantenuto intatto il suo aspetto medievale, nonostante i bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale.
Piazza del Plebiscito
Su Piazza del Plebiscito si affacciano altri importanti edifici. Questa piazza è stata ed è il cuore della vita politica viterbese. Il Palazzo dei Priori è ora la sede del comune. Venne costruito a partire dal XV secolo e modificato e ampliato nel corso del tempo. Il Palazzo del Podestà risale invece al XIII secolo ed è sovrastato dalla Torre dell'Orologio, alta più di 40 metri. I due palazzi sono collegati da un corridoio, ora ristrutturato come Pinacoteca. Alle spalle del settecentesco Palazzo della prefettura si trova il bellissimo Palazzo Chigi, con la sua preziosa facciata di inizio rinascimento.
Sempre sulla piazza si trova la chiesa di Sant'Angelo in Spatha, di stile romanico. Nella sua facciata è incastonata una copia del sarcofago della Bella Galiana, una figura di donna della tradizione popolare. Sempre secondo la tradizione, la fanciulla sarebbe vissuta nella vicina Casa Poscià, una delle numerose abitazioni medievali ancora ben conservate di Viterbo. Merita sicuramente una visita anche la Chiesa di Santa Maria Nuova, una delle più antiche della città.
Altri luoghi da visitare
Ma la chiesa più bella della città è forse la chiesa di San Sisto. Si trova vicino alla Porta Romana, lungo le mura. Costruita nel IX secolo sui resti di un luogo di culto pagano, ha la particolarità dell'abside che sporge al di fuori delle mura medievali. Ha due campanili, di cui uno di fattura longobarda.
Poco al di fuori delle mura si trova la chiesa di Santa Maria della Verità. Nel suo convento, con un bel chiostro gotico, è ospitato il Museo Civico. La pinacoteca è ricca di opere preziose, come la Deposizione di Sebastiano del Piombo, così come la raccolta archeologica.
Ma i resti più importanti della presenza degli Etruschi e dei Romani a Viterbo sono ospitati al Museo Archeologico Nazionale, situato nella Rocca di Albornoz, lungo le mura.
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