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Mantova


Situata nella Lombardia sud-orientale, nel cuore della Pianura Padana, Mantova è una città di 48.103 abitanti. Sorge su due isolette create da detriti depositati dal fiume Mincio, il quale tuttora circonda la città da tre lati prendendo il nome di Lago Superiore, Lago di Mezzo e Lago Inferiore.

Mantova, serenità e grandezza


La vista di Mantova da Ponte San Giorgio ispira serenità e grandezza. La serenità deriva dal piatto paesaggio lacustre. La città è infatti circondata da tre laghi, il Lago superiore, il Lago di Mezzo e il Lago inferiore. I laghi sono tutti formati dal fiume Mincio e comunicanti fra loro. La grandezza deriva dalla magnificenza degli edifici, testimoni di una storia gloriosa.

Dalle origini ai Gonzaga


Mantova ha un'origine antichissima. Secondo Virgilio, il suo cittadino più illustre, fu fondata dagli Etruschi. Dante, invece, per bocca di Virgilio stesso, sostiene che fu addirittura Manto, figlia dell'indovino greco Tiresia, a dare vita al nucleo originario della città, scegliendo la zona come luogo di ritiro.

La città di Mantova è stata poi un insediamento romano e, in epoca medievale, un comune. Ma ha avuto il suo periodo di massimo fulgore sotto il governo della famiglia Gonzaga, che ha legato indissolubilmente il suo nome a quello della città. In epoca rinascimentale, la corte di Mantova avrà poche rivali per sfarzo e gusto e per la quantità e la qualità degli artisti al suo servizio.

Il Centro Storico di Mantova


Il cuore della città è concentrato in tre piazze: piazza del Broletto, piazza delle Erbe e piazza Sordello. Su Piazza del Broletto si affaccia il Palazzo del Podestà, o Palazzo del Broletto, un edificio del XII secolo, risistemato nel XV, che è stato a lungo sede del governo comunale della città. Sulla facciata principale del palazzo vi è, incastonata in una nicchia, una statua duecentesca di Virgilio.

Piazza delle Erbe


L'adiacente Piazza delle Erbe è chiusa da un lato dai portici del Palazzo del Broletto. Il lato orientale è invece chiuso dal Palazzo della Ragione, che fu sede della corte suprema di giustizia. Risale al XIII secolo, ma è stato anch'esso rimaneggiato in epoche successive, tanto che è ben visibile il contrasto fra l'architettura romanica e quella rinascimentale.

Di fianco si alza la Torre dell'orologio, costruita nel 1473. Il suo orologio astronomico era all'epoca considerato un vero prodigio. Accanto alla torre, un po' più in basso rispetto al livello della strada, c'è la Rotonda di San Lorenzo. Si tratta di una chiesa a pianta circolare fatta costruire da Matilde di Canossa nel 1082. Sembra che sia sorta sui resti di un tempio pagano. Di certo si sa che poi è stata inglobata nel ghetto ebraico e che è stata riscoperta all'inizio del '900.

Il lato opposto della piazza è occupato dalla facciata laterale della Chiesa di Sant'Andrea, la cui facciata principale si trova in Piazza Mantegna. È una chiesa voluta da Ludovico II Gonzaga, che fece demolire la preesistente chiesa gotica, di cui rimane solo il campanile. Affidò il progetto della nuova chiesa all'architetto fiorentino Leon Battista Alberti. Alberti morì prima di completare il progetto, ma la facciata rispecchia in pieno le sue teorie. È infatti ricca di elementi classici, come gli archi e il timpano. L'interno è ampio e maestoso. Nella prima cappella di sinistra è seppellito il grande pittore Andrea Mantegna, che a Mantova ha lasciato grandi testimonianze della sua opera. La cupola che ricopre la chiesa è invece di epoca barocca ed è stata progettata da Filippo Juvarra.

Piazza Sordello e Palazzo Ducale


Piazza Sordello è una vasta piazza, dedicata a un altro grande poeta mantovano, citato anch'esso nella Divina Commedia. Sulla piazza si trova il Duomo, dedicato a San Pietro. È un insieme di diversi stili: la facciata è settecentesca, il campanile romanico. L'interno è del '500 ed è stato progettato da Giulio Romano, allievo di Raffaello e uno degli artisti preferiti dai Gonzaga.

Ma l'edificio principale della piazza e di tutta Mantova è il bellissimo Palazzo Ducale. Si tratta, in realtà, di un complesso di più edifici, costruiti fra il XII e il XVI secolo. La parte più antica del palazzo è costituita dai palazzi dell'epoca della famiglia Bonacolsi, che governava prima dei Gonzaga. Si tratta della Domus Magna e del Palazzo dei Capitani. Il Castello di San Giorgio, costruito a partire dal 1395, era invece il baluardo difensivo. Ha infatti le classiche mura merlate, le torri e i ponti levatoi. Si trova in una posizione molto panoramica, antistante il Lago di Mezzo e il Lago inferiore.

Complessivamente il Palazzo Ducale conta più di 500 ambienti, fra gallerie, logge e stanze di vario genere e 15 spazi come giardini e piazze. Le sale sono state affrescate e decorate dai più grandi artisti di quei secoli, come Pisanello, Giulio Romano e Andrea Mantegna. Proprio a Mantegna si devono gli affreschi della stanza più celebre del Palazzo, la Camera degli Sposi, che si trova nel torrione nord est. Sulle pareti sono rappresentate scene della vita alla corte dei Gonzaga, ambientate in un padiglione all'aperto. La scena è tanto realistica che non sembra veramente si trovarsi in uno spazio chiuso. Al centro del soffitto c'è il famoso trompe l'oeil che rappresenta una balaustra, sormontata da un cielo azzurro, su cui si affacciano putti sorridenti

Altri luoghi da visitare


Passeggiando per le vie del centro storico della città si possono scoprire altri bellissimi edifici. Uno per tutti, il Teatro Scientifico della Bibbiena, un bellissimo teatro di epoca tardo barocca, inaugurati da Mozart, allora quattordicenne.

Fuori dal centro storico, si trova invece Palazzo Te, un tempo villa suburbana dei Gonzaga. E' stato progettato da Giulio Romano per Federico II. Sorge in una località, chiamata il tejeto, una zona paludosa fatta bonificare dai Gonzaga. E' un grandioso edificio, le cui stanze sono riccamente decorate dall'estro di Giulio Romano. Nella sala dei Giganti, sono rappresentate le gigantesche figure de Titani quasi schiacciate dal crollo delle strutture. La scena iper realistica è stata portata ad esempio anche dal Vasari. Tra le altre sale, da non dimenticare quella di Amore e Psiche, affrescata con le storie tratte dall'Asino d'oro di Apuleio.

Nei pressi di Mantova merita sicuramente una visita Sabbioneta, un tempo chiamata la piccola Atene. Si tratta di una splendida cittadina fortificata, concepita come una sorta di città ideale da Vespasiano Gonzaga sul finire del '500.



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